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Fonte: www.carabinieri.it

Si confondevano con i partecipanti alle gare podistiche della zona, i due borseggiatori arrestati dai carabinieri di Peschiera del Garda, per poi svaligiarne le auto in sosta al parcheggio: a tradirli una forma non proprio da atleti…

Troppi furti nelle auto dei maratoneti impegnati a correre nei dintorni di Peschiera del Garda. Sempre più macchine scassinate, atleti infuriati e organizzatori che minacciavano di emigrare in altri comuni portando con loro le manifestazioni sportive che attirano puntualmente tanti turisti. Così, senza indugiare oltre, i carabinieri in forza al Comando Provinciale di Verona hanno predisposto un servizio mirato. Pur di estirpare il problema alla radice, i militari si sono camuffati da parcheggiatori, con tanto di pettorina fluorescente legata al torace. Mimetizzati nell’area di sosta, sono riusciti a individuare e poi ad arrestare i novelli Bonnie e Clyde che facevano razzia di tutto ciò che di valore trovavano negli abitacoli incustoditi. Soprattutto di denaro contante. Il primo maggio, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile li ha fermati dopo un breve inseguimento, cogliendoli quindi in flagranza di reato, i due 25enni avevano stipato nel cassetto del cruscotto della propria auto 750 euro in banconote di vario taglio. Bottino messo insieme in un quarto d’ora di lavoro. I ferri del mestiere, uno spadino e un cacciavite, erano ancora sul sedile posteriore. Scattate le manette, c’è stato il giudizio immediato e il carcere: la coppia di banditi è stata condannata.
Anche per la prima corsa podistica di maggio avevano usato il solito sistema: «I due ladri, lui con una sfilza di precedenti penali per analoghi furti con scasso, lei ancora incensurata, si sono mischiati alla folla dei corridori che, in attesa del “Via”, si scaldavano e continuavano ad aggirarsi tra le auto in sosta nel parcheggio offerto dall’organizzazione della gara», spiegano due militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda, «ma hanno attirato subito la nostra attenzione per un particolare: erano i meno in forma. Entrambi in sovrappeso rispetto agli altri maratoneti, che invece mostravano fisici scolpiti dall’allenamento costante».
La conferma che qualcosa non quadrava è arrivata quando, al momento del “Via”, si sono lanciati tutti sul percorso: tutti tranne i due sospetti, che pure erano vestiti in completo da corsa dalla testa ai piedi. Si sono intrattenuti fingendo di avere a che fare con un problema alle scarpe, approfittandone anche per guardarsi intorno. «Nel frattempo, come era stato deciso al momento della pianificazione dell’intervento, noi eravamo appostati nei pressi dell’unica uscita», racconta l’appuntato scelto Massimo Raffaelli, Capo equipaggio dell’unità del Nucleo Radiomobile che ha eseguito l’arresto insieme all’appuntato Davide Marini. «La ragazza, originaria di Legnago, si è messa a fare da palo, mentre lui, nato a Cerea, forzava le portiere delle auto in sosta. Una dopo l’altra, le auto venivano svuotate. In pochissimi secondi il giovane passava da un’utilitaria a quella a fianco. Del resto, come ha confessato lui stesso, quello è il suo mestiere da sempre».
La coppia non aveva però fatto caso ai parcheggiatori che li osservavano, finché quelli si sono incamminati verso di loro. A quel punto, è scattata la fuga. «Sono saliti su una vecchia Renault Scenic grigia con targa polacca», riprende a raccontare l’appuntato Raffaelli, «e si sono immessi a tutta velocità in via di Caporosso, a Lazise». Le vetture del Radiomobile appostate erano tre, ma è stata quella guidata dall’appuntato Marini a raggiungere i fuggitivi, costringedoli a fermarsi. «A circa un chilometro dal parcheggio», interviene il militare, abituato a guidare in condizioni estreme, «al secondo tentativo di far accostare la Renault, stringendole gradualmente la strada, l’auto si è fermata. Lungo la strada di Confine li abbiamo invitati a scendere dalla macchina. All’inizio hanno negato, ma quando abbiamo aperto il cassetto portaoggetti, con dentro 750 euro, hanno ammesso le proprie responsabilità».
Gli arrestati sono stati portati in caserma dai colleghi, che nel frattempo erano sopraggiunti. Raffaelli e Marini sono tornati al parcheggio, hanno controllato quali auto avessero le portiere forzate e hanno atteso che i proprietari tornassero dalla corsa podistica. «Erano circa quindici le persone interessate. Le abbiamo subito informate che erano state vittime di un furto», conclude Marini, «ma dopo l’amarezza, hanno avuto la bella sorpresa che era loro sufficiente seguirci in caserma a fare la denuncia per avere immediatamente indietro il maltolto, che nella maggior parte dei casi era costituito da denaro contante. Alcuni portafogli li abbiamo trovati gettati nei cespugli, mentre per due atleti si è trattato di recuperare anche il cellulare e le carte di credito».

Roberta Catania

runners-thumb9437509.jpgRAGGIUNTO UN ACCORDO CON IL COMITATO TERRITORIALE DELLA UISP DI VITERBO 

Tutti gli amici Podisti di tutta Italia che vogliono correre da “indipendenti & assicurati (anche in allenamento), da oggi è più facile, basta seguire le seguenti regole:

1.       Fare la visita sportiva ed ottenere il certificato “medico\sportivo”;

2.       Inviare, in busta chiusa, alla UISP - Comitato territoriale Viterbo, Via Monte Asolone nr.4, 01100 - Viterbo (VT) -Tel. 0761/321861 + Fax:

·      Il certificato medico/sportivo;

·      Indicare il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza;

·      € 10,00;

·      Indicare il recapito per ricevere la tessera UISP.

3.       Il Comitato UISP di Viterbo, ricevuta la busta e verificato l’esattezza dei documenti allegati, invierà –senza spese di spedizione- il cartellino UISP all’indirizzo indicato.

IMPORTANTE
non è possibile ottenere/rilasciare un secondo cartellino UISP per la stessa disciplina

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Programma e calendario dell’Atletica Leggera Donne ai Mondiale 2011 di Daegu

Ricordiamo che gli orari sono locali di Daegu, Corea. Per gli orari italiani sarà sufficiente togliere 7 ore agli orari sottoelencati.

Data

Ora

Specialità

27 Agosto 2011 dalle 9.00 Qualificazioni
Finali: Maratona D.
27 Agosto 2011 dalle 19.00 Cerimonia d’AperturaQualificazioni
Finali: 10000 m. D
28 Agosto 2011 dalle 9.00 Qualificazioni
28 Agosto 2011 dalle 16.30 Qualificazioni
Finali: Salto in Lungo D., Lancio del Disco D.
29 Agosto 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
29 Agosto 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Getto del Peso D., 400 m. D., 100 m. D.
30 Agosto 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
30 Agosto 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Salto con l’Asta D., 3000 siepi D., 800 m. Eptathlon D.
31 Agosto 2011 dalle 9.00 Finale: 20 km. di Marcia D.
1 Settembre 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
1 Settembre 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Salto Triplo D., 1500 m. D., 400 m. ostacoli D.
2 Settembre 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
2 Settembre 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali:Lancio del Giavellotto D., 5000 m. D., 200 m. D.
3 Settembre 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Salto in Alto D., 800 m. D Wheelchair, 4×400 m. D, 100 m. ostacoli D.
4 Settembre 2011 dalle 18.15 Qualificazioni
Finali: Lancio del Martello D., 800 m. D., 4×100 m. D.

Programma e calendario dell’Atletica Leggera Uomini ai Mondiale 2011 di Daegu

Gli orari indicati sono locali, ora di Daegu. Per ottenere gli orari italiani dovete togliere 7 ore.

Data

Ora

Specialità

27 Agosto 2011 dalle 9.00 Qualificazioni
27 Agosto 2011 dalle 19.00 Cerimonia d’AperturaQualificazioni
28 Agosto 2011 dalle 9.00 Qualificazioni
Finale: 20km di Marcia U.
28 Agosto 2011 dalle 16.30 Qualificazioni
Finali: 10000 m. U., 1500 m. Decathlon U., 100 m. U.
29 Agosto 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
29 Agosto 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Lancio del Martello U., Salto con l’Asta U., 110 m Ostacoli U.,
30 Agosto 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
30 Agosto 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Lancio del Disco U., 800 m. U., 400 m. U.
1 Settembre 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
1 Settembre 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Salto in Alto U., 3000 siepi U., 400 m. ostacoli U.
2 Settembre 2011 dalle 10.00 Qualificazioni
2 Settembre 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Getto del Peso U., Salto in Lungo U., 4×400m. U.
3 Settembre 2011 dalle 8.00 Finale: 50 km. Marcia U.
3 Settembre 2011 dalle 19.00 Qualificazioni
Finali: Lancio del Giavellotto U., 400 m. U. Wheelchair, 1500 m. U., 200 m. U.
4 Settembre 2011 dalle 9.00 Finale: Maratona U.
4 Settembre 2011 dalle 18.15 Qualificazioni
Finali: Salto Triplo U., 5000  m. U., 4×100 m. U

Da www.spiritotrail.it

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IO NON GETTO I MIEI RIFIUTI
“è una campagna promossa da Spirito Trail e rivolta a tutti i veri trailers, atleti e organizzatori, per tutelare l’ambiente e la natura. Troppo spesso durante le gare si vedono sul tracciato rifiuti lasciati dai partecipanti. Una maggiore sensibilizzazione servirà a far capire a tutti che le corse trail non possono prescindere da questa semplice regola: non si gettano rifiuti per terra! Aiutateci a diffondere questo messaggio alle vostre gare, con i vostri siti, i vostri blog, o semplicemente con il passaparola.Grazie!

IL LOGO
L’omino bianco su sfondo verde è ormai diventato famoso nell’ambito delle gare trail. Semplice ed intuitivo, il logo creato da Gualtiero “Krom” Linetti è scaricabile in alta definizione (formato PNG, 908×908) cliccando QUI

ADERIRE ALLA CAMPAGNA
L’adesione alla campagna “Io non getto i miei rifiuti” è gratuita. Gli organizzatori possono utilizzare liberamente il logo della campagna sul materiale pubblicitario: volantini, manifesti, siti web. Lo scopo della campagna è di sensibilizzare i podisti al rispetto della natura e dell’ambiente. Per questo è necessario che gli organizzatori seguano alcune semplici regole:

  • Prevedere nel regolamento di gara la squalifica per chi getta rifiuti a terra.
  • Apporre il logo della campagna sul materiale pubblicitario.
  • Ricordare prima della partenza che nessuno scarto deve essere lasciato sul percorso.
  • Predisporre diverse scatole per i rifiuti nei pressi dei ristori.
  • Ove possibile, evitare l’uso di bicchieri di plastica, incentivando l’utilizzo del proprio bicchiere.

Se siete interessati ad aderire alla campagna “Io non getto i miei rifiuti” scriveteci a info@spiritotrail.it

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Il Nordic Walking è una fantastica disciplina sportiva che si pratica all’aria aperta, un allenamento dolce che sviluppa resistenza, forza e fitness.

E’ l’esercizio perfetto
 per ottenere una semplice riduzione di peso senza affaticare le articolazioni.
Gli stessi appassionati della corsa scelgono il Nordic Walking in modo definitivo o anche temporaneo, per esempio quando hanno problemi alle articolazioni del ginocchio o delle anche oppure quando devono curare completamente un trauma.

Il Nordic Walking coinvolge attivamente le braccia nel movimento. Questo implica un aumento della muscolatura delle spalle e dei pettorali e un rafforzamento della muscolatura cervicale.
Con il Nordic Walking il carico sulle articolazioni dell’anca, del ginocchio e del piede viene diminuito.
Complessivamente si può affermare che il Nordic Walking è del 40% più efficace rispetto al walking tradizionale.

Il Nordic Walking allena tutti i muscoli importanti, in modo analogo allo sci di fondo. Braccia e spalle sono coinvolte attivamente rendendo l’esercizio più efficace. Inoltre è facile da praticare, un movimento naturale con ritmo alternato.

furto.gifLa fai la Maratona di Roma?”
No, non sono neanche iscritto, ma pensavo di farmi trovare in un punto e di accompagnarti per qualche chilometro.”
Ok, ci si vede alla mezza e arrivi con me fino al traguardo, che ne pensi?”
Tali condotte in gara non si dovranno più fare. Maratona di Roma, nel nuovo regolamento 2012, ha inserito un punto importante, Responsabilità Atleta. Si evidenziano la responsabilità, la titolarità e la custodia del proprio pettorale di gara. Prosegue al punto A) Chiunque, senza regolare iscrizione, partecipasse senza pettorale, oltre ad essere ritenuto responsabile di danni a persone o cose, incluso se stesso, incorrerà in sanzioni sportive di competenza degli organi federali e potrà essere passibile delle sanzioni penali previste per il reato di “furto” (art. 624. c.p.).
Nel caso in cui, noi atleti, dovessimo ricevere un pettorale non nostro, sarà cura della squadra di appartenenza far fare la modifica dei dati alla società che gestisce i pettorali e all’organizzazione della manifestazione, facendo registrare il nostro nome con tutti i dati anagrafici necessari.
Punto b) Chiunque senza regolare iscrizione, partecipasse con un pettorale contraffatto o comunque non conforme all’assegnazione, oltre ad essere responsabile come sopra indicato, incorrerà nelle sanzioni sportive e, inoltre, potrà essere passibile delle sanzioni penali previste per il reato di “furto” (art. 624. c.p.), ovvero, alternativamente, per il reato di truffa (art. 640 c.p).
Per furto s’intende che l’atleta senza pettorale prendendo acqua, cibi, spugne, medaglia, assistenza gara generica commette appunto reato di furto poiché appropriazione indebita.
Nel caso del pettorale contraffatto, può addirittura verificarsi che il furto diventi truffa (gli addetti al percorso non possono verificare così se l’atleta è regolare o no). L’organizzazione può estromettere subito dal percorso gli atleti senza pettorale?
L’organizzazione, con i suoi addetti, può invitare anche animatamente ma in tono civile l’atleta a uscire all’esterno del percorso, ma non lo può imporre con la forza. In tal caso bisognerebbe informare gli addetti di ordine pubblico (vigili urbani, polizia, carabinieri…) di prelevare fisicamente la persona.
Tuttavia è una cosa impossibile. Pertanto non rimane che segnalare la cosa al termine della gara, cosa che sta avvenendo ora.
Se succede come quest’anno, che i proprietari di pettorali contraffatti hanno scritto a Maratona di Roma, chiedendo di fare giustizia, l’organizzazione della gara è obbligata a prendere contatto con la società di appartenenza dell’atleta. Poi, se questa non agisce, per responsabilità oggettiva passa i guai, e a questo punto non è più una questione solo per l’atleta…
La tecnologia è uno strumento importantissimo, in una manifestazione podistica siamo filmati e fotografati su quasi tutto il percorso, rischiare è inutile e pericoloso. Meglio una sgambata nel parco, il nostro amico avrà sicuramente qualche atleta, regolarmente iscritto con cui arrivare al traguardo. Meditate gente!

Podisti.Net

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Malore dopo la corsa podistica, muore 19enne di Verzuolo.

Un giovane di 19 anni, Michele Peyracchia, è morto dopo aver partecipato a una corsa podistica non competitiva a Lagnasco, nel saluzzese. La tragedia è avvenuta ieri sera: il ragazzo, residente a Verzuolo,  era un tesserato della Podistica Valle Varaita e si è sentito male dopo la gara, mentre si trovava in pizzeria con i compagni di squadra. Immediatamente soccorso dai sanitari del 118, è purtroppo deceduto all’ospedale di Saluzzo, dove era stato ricoverato d’urgenza. Ignote le cause della morte del giovane, che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 12 luglio.

QuotidianoPiemontese

corsa-trail1.jpgIl trail running è una variante della corsa che differisce dalla corsa su strada e dalla corsa su pista, in quanto generalmente si svolge su percorsi normalmente utilizzati per l’escursionismo, in particolare in montagna.
Questi percorsi si snodano su sentieri inaccessibili per diversi chilometri da strade asfaltate fatta eccezione, di solito, per l’inizio e la fine dell’escursione ed attraversano colline, montagne, altopiani, boschi ed in generale remote zone naturali. La natura stessa del percorso rende il Trail Running particolarmente impegnativo sia per il profilo altimetrico che per la tipologia di terreno sconnesso sul quale si corre. Le gare di Trail Running più lunghe sono definite ultratrail.
Intorno al trail running, che ha origine e sviluppo maggiore nel Regno Unito e negli Stati Uniti, sta attualmente nascendo un vero fermento e gli atleti, professionisti ed amatori, che si stanno dedicando alla disciplina stanno crescendo sempre più anche in Italia
Il Trail running richiede un equipaggiamento adeguato alla stagione ed alla quota della zona; utile un vestiario stratificato “a cipolla” che permette di adeguare la copertura alla temperatura ed allo sforzo, abbigliamento antivento, kit di sicurezza, un cambio asciutto all’arrivo, una borraccia perché è indispensabile bere spesso, del cibo leggero e facilmente digeribile.
La scarpa da trail running deve essere robusta, leggera ma indistruttibile, sicura anche sui fondi più scivolosi, bagnati e difficili, con la suola che non trattiene la terra. Deve proteggere il piede, essere rinforzata nei punti dove possono verificarsi impatti, come ad esempio sulla punta ed in grado di assicurare una buona ammortizzazione.
Il trailer ( Chi pratica Trail Running ) è un’atleta ben allenato dal punto di vista organico in quanto deve affrontare molte ore di sforzo in percorsi impegnativi e spesso con diverse insidie naturali . Per questa disciplina è difficile definire un modello unico di atleta.
Ci saranno quelli maggiormente allenati e portati per le salite e quelli più agili e coordinati che esprimeranno più facilità nella corsa in discesa. Si può dire che il chilometraggio e il dislivello della gara sono gli elementi principali su cui gestire la gara tenendo conto delle proprie caratteristiche.

Previsione di spesa di un podista “fuorilogo2011redsmall.gif
porta” che partecipa alla manifestazione

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—–

(1) ——————
è impossibile quantificare il tempo eventualmente sottratto al lavoro e/o famiglia.

(2) ——————
l’analisi di spesa è limitata a chi percorre circa 40 km per raggiungere il luogo stabilito con autovettura alimentata a gasolio, senza le eventuali spese del pedaggio autostradale.

(3) ——————
la spesa potrebbe essere divisa se si organizzano più iscritti con un solo veicolo.

(4) ——————
talvolta si è costretti ad andare in quanto è stato allestito l’interessantissimo “Centro maratona/gara” dove gli espositori hanno pagato per ottenere il posto per la vendita (direi anche molto conveniente) dei loro prodotti.
Gli organizzatori quindi hanno tutto l’interesse affinché la gente frequenti il luogo, arricchito con spettacoli e conferenze.

(5) ——————
solo per quelli che ci riescono.

logo2011redsmall.gifPrevisione di spesa di un podista “fuori porta” che partecipa alla manifestazione

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(1)     è impossibile quantificare il tempo eventualmente sottratto al lavoro e/o famiglia.

(2)     l’analisi di spesa è limitata a chi percorre circa 40 km per raggiungere il luogo stabilito con autovettura alimentata a gasolio, senza le eventuali spese del pedaggio autostradale.

(3)     la spesa potrebbe essere divisa se si organizzano più iscritti con un solo veicolo.

(4)     talvolta si è costretti ad andare in quanto è stato allestito l’interessantissimo “Centro maratona/gara” dove gli espositori hanno pagato per ottenere il posto per la vendita (direi anche molto conveniente) dei loro prodotti. Gli organizzatori quindi hanno tutto l’interesse affinché la gente frequenti il luogo, arricchito con spettacoli e conferenze.

(5)     solo per quelli che ci riescono.

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