Risposta del Maratoneta all’email “Se Miguel fosse “fisicamente” tra noi, pensate che approverebbe il regolamento della “Corsa di Miguel”
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ciao daniele,
vedo di darti qualche risposta visto che di miguel faccio parte attiva.
intanto in questi 10 anni di vita chi viene da fuori ha sempre avuto i pettorali la mattina della gara senza esclusioni, te lo posso assicurare visto che sto tre giorni alla consegna pacchi!
ma veniamo alle note:
per quello che riguarda miguel non c’è nessuna grande squadra, la gara è organizzata da 4 (quattro) persone di cui due ci rimettono anche in solido visto che le istituzioni pagano con due anni di ritardo. dirai chi ve lo fa fare: la passione e la voglia di fare qualcosa di diverso e propositivo. pensa che con i soldi della gara si finanzia anche tutta l’attività giovanile che fa muovere 5400 bambini e ragazzi in tre manifestazioni (il mille, le due staffette 50×400 e 100×1000)
per gli altri non parlo!
sul fatto di far pagare prima: tralascio il fatto che parecchie cose vanno pagate al momento, ma devi pensare che i chip si pagano a iscrizione per cui se ti iscrivi e non vieni a pagare ci si rimette 1 euro ad atleta. se tu hai 1000 iscritti prepari ristori e assistenza per mille, ma se vengono in 700 i soldi sono sempre quelli.
non è vero che le piccole società scompaiono: ogni anno ne nascono a decine frutto di spinte centrifughe (tutti vogliono fare il presidente) e lo puoi vedere in una qualsiasi classifica. con gli enti di promozione poi puoi anche iscriverti senza squadra.
certo che con i numeri che oggi hanno le manifestazioni a roma è difficile ovviare alle iscrizioni in anticipo: pensa solo se a miguel facessimo le iscrizioni la mattina, la fila arriverebbe al centro di roma e in che modo prepareresti i ristori e l’assistenza, le ambulanze, i chip.
sul fatto che poi le gare a volte diventano un business, concordo pienamente! ma qui entra la scelta personale, se non vuoi assoggetarti a queste cose puoi scegliere nel lazio tra le 290 gare che si sono effettuate nel 2010. devo dire anche che alcune gare vengono fatte per autofinanziamento da piccole società che in questa maniera mandano avanti la gestione di un anno.
per chiudere questa nostar piccola chiacchierata penso che Miguel approverebbe il regolamento ( a proposito sono tutti uguali per un prolema di leggi!) della corsa di miguel per tutto quello che c’è dietro e che lo renderebbe felice ( vedere correre 1200 bambini a caracalla è una festa, vedere 25 scuole che si sfidano sulla 100×1000 per 7 ore e da vedere).
un grande abbraccio e un augurio di un 2011 ricco di soddisfazioni e…corse
a presto
roberto
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Replica del PodistaLibero
Carissimo Roberto,
Ti ringranzio per l’attenzione che mi hai prestato.
Intendo subito chiarire che Ti ho scritto soprattutto per la stima che nutro in Te e poi perchè sei uno dei responsabili della “Corsa di Miguel”, consapevole che mi avresti dato una Tua pronta replica.
Ho partecipato alla prima edizione ed a tante altre, prima che mi fermassi per seri problemi di salute non legati alle ossa e/o muscoli.
Sicuramente di società sportive ogni anno ne nascono molte, però se sono ubicate nella capitale avranno sicuramente meno problemi di quelle “fouri” Roma a pertecipare alle corse romane.
Da quanto ho scritto, non credo di aver posto il problema sulle modalità di pagamento delle gare ma solo sulla consegna del pettorale per le squadre ed atleti fuori Roma.
Mi sono permesso, probabilmente a torto e consapevole di essere stato un pò duro sulla “Corsa di Miguel” solo dopo aver navigando sul web e letto che la consegna dei pettorali della gara avverrano il 21 e 22/01/2011 e non il giorno della gara.
Quanto ho manifestato, è frutto di una mio radicato rancore su come vengono gestite le consegne dei pettorali in occasione delle “classiche podistiche” capitoline, ma non -robadisco ancora- sulle modalità di pagamento.
Proprio conoscendo le finalità della “tua e non solo” manifestazione e tutto ciò che ha intorno, la cosa mi ha riempito di amarezza ma, se mi dici che anche nell’edizione del 2011 i pettorali saranno consegnati anche il giorno della gara, Ti chiedo umilmente scusa facendo ammenda di quanto scritto, solo per aver “strumentalizzato” a torto la “Corsa di Miguel” come esempio.
Però, almeno sarai d’accordo con me che le altre “classiche romane” involontariamente o volontariamente si sforzano a tenere lontani i podisti individuali e le piccole società “fuori porta”, senza porsi il problema che alcuni podisti sarebbero entusiasti ed onorati a parteciparvi.
. . . comunque quanto da me rappresentato potrebbe sempre essere un argomento di discussione per riportare il nostro mondo sportivo ad una condizione più vivibile e meno complicata.
Sempre con grandissima stima ed affetto Ti rinnovo gli auguri ed i saluti.
Daniele
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