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	<title>podistalibero</title>
	<link>http://podistalibero.it</link>
	<description>Correre in  libertà</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:24:45 +0000</pubDate>
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		<title>HAI ! HAI ! Quando i capezzoli sanguinano</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/05/19/hai-hai-quando-i-capezzoli-sanguinano/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina &amp; sport]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/05/19/hai-hai-quando-i-capezzoli-sanguinano/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/05/blood.jpg" alt="blood.jpg" /></a>

Ok! Questo è davvero fastidioso!
Qualcuno potrebbe dire che è il classico tipo di abrasione che è peggio a vedersi che a provarsi, ma avendone sofferto a lungo prima di risolvere la cosa, posso dire che non è affatto così.
Quello del sanguinamento dei capezzoli è un problema che affligge molti neofiti della corsa ma anche qualche [...]]]></description>
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<p><img src="http://podistalibero.it/files/2012/05/blood.jpg" alt="blood.jpg" /></p>
<p>Ok! Questo è davvero fastidioso!<br />
Qualcuno potrebbe dire che è il classico tipo di abrasione che è peggio a vedersi che a provarsi, ma avendone sofferto a lungo prima di risolvere la cosa, posso dire che non è affatto così.<br />
Quello del sanguinamento dei capezzoli è un problema che affligge molti neofiti della corsa ma anche qualche runner molto allenato; infatti se per i primi possono bastare già 10 chilometri per avere i primi fastidi, per chi corre molto irritazioni e/o sanguinamento si possono presentare su distanze maggiori, come la maratona.<br />
Durante la corsa il dolore viene percepito poco o affatto, grazie a quell’analgesico naturale che il nostro corpo secerne, che sono le endorfine, anche se mostrarsi in gara con la maglia insaguinata come se ci avessero sparato due colpi nel petto non è mai un bello spettacolo; i veri fastidi sorgono a posteriori, la doccia è un martirio, specie se calda e gli abiti indossati fanno male per le 24 ore successive.<br />
Il sanguinamento e l’irritazione sono una diretta conseguenza dello sfregamento contro un certo tipo di tessuti, col contributo del sudore e del sale in esso contenuto; dapprima sopraggiunge l’irritazione e, se lo sfregamento continua si formano delle abrasioni, dopodichè si comincia a sanguinare.<br />
Ad ogni modo, dando alla pelle il tempo di guarire di volta in volta, il problema si attenua fino a sparire da sè dopo alcune settimane.<br />
Se però non vi sentite dei runner “very-hard” e preferite trovare subito un rimedio, sappiate che prevenire questo problema è cosa semplice, basta qualche accortezza:</p>
<p><em>Vestitevi in modo appropriato, usando maglie leggere, pulite e aderenti; evitate come la peste il cotone, affidatevi piuttosto a un tessuto tecnico, traspirante e sintetico, che lasci asciutta la pelle. Idratatevi correttamente.</em><br />
Non correte mai se siete a corto di liquidi — se correte, allora “dovete” sudare.<br />
<em>Quando siete disidratati la percentuale di sale nel sudore sarà maggiore e l’irritazione in agguato. Bevete il giusto, basandovi sul colore delle urine; se è troppo chiaro, state bevendo troppo; se è scuro come il tè, state bevendo troppo poco.</em><br />
Ungete e/o proteggete la zona irritabile usando vasellina e cerotti.<br />
<em>Rimuovete dai capezzoli ogni gingillo tipo piercing. Sembrerà assurdo ma lo dico sia per amor di completezza sia perchè c’è chi li usa e non li toglie nemmeno per correre.</em></p>
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		<title>Non rimanere fermo ! ! !</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/04/27/non-rimanere-fermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/04/27/non-rimanere-fermo/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/04/corsa.jpg" alt="corsa.jpg" height="534" width="533" /></a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://podistalibero.it/files/2012/04/corsa.jpg" alt="corsa.jpg" height="534" width="533" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>I Valori dello sport</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/04/06/i-valori-dello-sport/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 20:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/04/06/i-valori-dello-sport/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/04/coubertin.jpg" alt="coubertin.jpg" height="180" width="301" /></a>Pierre De Coubertin

Lealtà
Coraggio
Tenacia
Sfida ai propri limiti
Senso dell&#8217;appartenenza
Rispetto delle regole
Rispetto dell&#8217;avversario
Rispetto di sé stesso
Fratellanza universale
Spirito di sacrificio
Determinazione
Affidabilità
Coerenza
Costanza
Gioco di squadra
Distanza


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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em>Pierre De Coubertin</em></strong><br />
<img src="http://podistalibero.it/files/2012/04/coubertin.jpg" alt="coubertin.jpg" height="180" width="301" /><br />
Lealtà<em><br />
Coraggio</em><br />
Tenacia<em><br />
Sfida ai propri limiti</em><br />
Senso dell&#8217;appartenenza</p>
<p align="center"><em>Rispetto delle regole</em><br />
Rispetto dell&#8217;avversario<em><br />
Rispetto di sé stesso</em><br />
Fratellanza universale<em><br />
Spirito di sacrificio</em><br />
Determinazione<em><br />
Affidabilità</em><br />
Coerenza<em><br />
Costanza</em><br />
Gioco di squadra<em><br />
Distanza<br />
</em></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4                                                   &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;![endif]--><!--[if gte mso 10]&gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-language:EN-US;}  &lt;![endif]--></p>
<p class="akst_link"><a href="http://podistalibero.it/?p=333&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_333" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		</item>
		<item>
		<title>. . . per nostra cultura . . .</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/03/30/per-nostra-cultura/</link>
		<comments>http://podistalibero.it/2012/03/30/per-nostra-cultura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 20:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/03/30/per-nostra-cultura/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/03/runners2.jpg" alt="runners2.jpg" /></a>
Fonte podisti.net
Fidal Milano diffida i propri tesserati a partecipare alla prossima Ecomaratona del Ticino
 
Il Comitato Fidal Milano ha spedito questo pomeriggio, alle società affiliate, l&#8217;invito ad informare i propri tesserati che: &#8220;In riferimento al volantino allegato ricordiamo a tutte le Società che la partecipazione a manifestazioni NON inserite in Calendari FIDAL (Provinciali – Regionali [...]]]></description>
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<p align="right">Fonte <a href="http://www.podisti.net/2012/"><em>podisti.net</em></a></p>
<address><strong>Fidal Milano diffida i propri tesserati a partecipare</strong><strong> alla prossima Ecomaratona del Ticino</strong></address>
<p><strong> </strong><img src="http://podistalibero.it/files/2012/03/runners2.jpg" alt="runners2.jpg" /></p>
<p>Il Comitato Fidal Milano ha spedito questo pomeriggio, alle società affiliate, l&#8217;invito ad informare i propri tesserati che: &#8220;<em>In riferimento al volantino allegato ricordiamo a tutte le Società che la partecipazione a manifestazioni NON inserite in Calendari FIDAL (Provinciali – Regionali – Nazionali) comporta la segnalazione alla Procura Federale come da Art. 21 comma 2 del REGOLAMENTO ORGANICO FIDAL.</em>&#8221;</p>
<p>Questo significa che la Fidal Milano, prim&#8217;ancora della Fidal Piemonte, ha pubblicamente messo in evidenza che la manifestazione non ha i requisiti per rientrare nella convenzione nazionale tra Fidal e Uisp e pare avere ragione perchè in effetti la Convenzione FIDAL - UISP (datata 2009 ma ancora in vigore) all&#8217;articolo 3.3 dell&#8217;allegato Sub 1, prevede che i tesserati SOLO Fidal non possano partecipare a manifestazioni SOLO Uisp (come nel caso dell&#8217;Ecomaratona del Ticino) mentre il regolamento della manifestazione, pubblicato per intero sul sito alla pagina http://www.ecomaratonaparcodelticino.it/regolamento/, risulta poco chiaro in quanto lascia intendere che anche i tesserati SOLO Fidal possano iscriversi.</p>
<p><em>Ecco cosa dice l&#8217;Art. 3.3 Allegato sub.1<br />
</em><img src="http://podistalibero.it/files/2012/03/articolo_convenzione.jpg" alt="articolo_convenzione.jpg" /></p>
<p>Lo stesso &#8220;Presidente Nazionale Lega Atletica Leggera&#8221; <em>Antonio Gasparro</em> nel 2010 commentava:<br />
<em>&#8230; Per quanto riguarda, invece, le categorie comunemente denominate Assoluti (Allievi, Juniores, Promesse e Seniores), il divieto per i tesserati Fidal in queste categorie di prendere parte alle gare Uisp e, parimenti, il divieto per i tesserati Uisp nelle suddette categorie di partecipare alle gare Fidal; tale norma non vale, ovviamente, nel caso in cui si sia in possesso di doppio tesseramento sia Fidal che Uisp&#8230;<br />
</em>Quindi, cari podisti non solo milanesi, se siete tesserati solo Fidal non potrete partecipare all&#8217;Ecomaratona del Ticino a Galliate a meno che, suggeriamo noi, non vi tesseriate anche UISP nel mese che manca alla gara.<br />
Va inoltre evidenziato, poi, che la diffida è più di facciata che di sostanza perche&#8217; sarà impossibile per la Fidal sapere quali, tra i suoi tesserati, sono anche tesserati Uisp.</p>
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		<title>Quanto erano lontani . . .</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 18:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<title>Il raffreddore . . .</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 21:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina &amp; sport]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/03/06/il-raffreddore/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/03/raffreddore-e-influenza-i-rimedi-naturali.gif" alt="raffreddore-e-influenza-i-rimedi-naturali.gif" align="left" /></a>
IMPORTANTE:
l termine dell&#8217;allenamento è importante cambiare subito gli indumenti intrisi di sudore senza fermarsi seduti a rilassarsi !
Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di correre all’aperto aumenta e con essa pero&#8217; anche il rischio di prendersi un bel raffreddore!!! Questo accade perche&#8217; spesso veniamo ingannati dal sole che subito ci fa pensare al caldo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;     Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;}  &lt;![endif]--></p>
<p align="center"><strong><font color="#FF0000">IMPORTANTE:</font><br />
l termine dell&#8217;allenamento è importante cambiare subito gli indumenti intrisi di sudore senza fermarsi seduti a rilassarsi !</strong></p>
<p><img src="http://podistalibero.it/files/2012/03/raffreddore-e-influenza-i-rimedi-naturali.gif" alt="raffreddore-e-influenza-i-rimedi-naturali.gif" align="left" />Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di correre all’aperto aumenta e con essa pero&#8217; anche il rischio di prendersi un bel raffreddore!!! Questo accade perche&#8217; spesso veniamo ingannati dal sole che subito ci fa pensare al caldo ma in realtà nelle belle giornate di febbraio le temperature sono ancora basse e facilitano lo sviluppo del <em>Rinovirus</em>.<br />
Questa famiglia di virus e&#8217; la causa scatenante dei raffreddori. Si trova nell’ aria, dove cresce velocemente e attraverso la quale si insinua nelle persone. Una volta contagiate, il virus si trasmette ad altri organismi tramite le vie respiratorie, per esempio con gli starnuti.<br />
Il Rinovirus attacca le cellule delle prime vie respiratorie, attivando un processo di infiammazione che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni che irrorano le mucose nasali, richiamando liquidi e producendo muco ostacolando così il passaggio dell&#8217; aria.<br />
Le persone contagiate sviluppano i sintomi in breve tempo, dalle 8 ore ai 5 giorni. L&#8217;aspetto della persona raffreddata è tipico: occhi rossi e lucidi, naso rosso gonfio con bruciore. Caratteristica dell’ammalato di raffreddore è lo starnuto. Questo si manifesta perché la mucosa nasale dà una sensazione di irritazione. Durante la malattia si accusa difficoltà di respiro causata dalla sensazione di naso chiuso.<br />
Il virus del raffreddore può colpire anche altre parti del corpo, infatti, spesso si avvertono dolori articolari, febbre, dolori alla parte posteriore della bocca, mal di testa, diminuzione del senso dell&#8217;udito e talvolta della percezione visiva e dei colori. Inoltre, nei primi giorni si ha dal naso un&#8217;abbondante secrezione acquosa, che diventa dopo qualche giorno, mucosa. Se non intervengono complicazioni si guarisce in circa una decina di giorni.<br />
Il raffreddore, non essendo causato da batteri, ma da virus, non va assolutamente trattato con antibiotici. Non esiste una cura che agisce direttamente sulla causa. Fortunatamente però esistono farmaci che ne attenuano i sintomi spesso fastidiosi.<br />
Attualmente vengono usate due classi di farmaci, gli <em>antistaminici</em> e i <em>decongestionanti</em>.</p>
<p align="right"><em>Danila Bernieri</em></p>
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		<title>Qualcosa sull&#8217;allenamento</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/02/24/qualcosa-sullallenamento/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allenamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/02/24/qualcosa-sullallenamento/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/02/nightrun2.jpg" alt="nightrun2.jpg" /></a>

CHE COSA SIGNIFICA ALLENAMENTO - Sia che il vostro fine sia migliorare le prestazioni in gara, sia che vogliate solo stare in piena forma psicofisica, sia che desideriate perdere peso, o diventare campioni del mondo nel vostro sport preferito, la strada per poter raggiungere il vostro specifico scopo è l’Allenamento. Con tale termine si intende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://podistalibero.it/files/2012/02/nightrun2.jpg" alt="nightrun2.jpg" /><br />
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<p><strong>CHE COSA SIGNIFICA ALLENAMENTO</strong> - Sia che il vostro fine sia migliorare le prestazioni in gara, sia che vogliate solo stare in piena forma psicofisica, sia che desideriate perdere peso, o diventare campioni del mondo nel vostro sport preferito, la strada per poter raggiungere il vostro specifico scopo è l’Allenamento. Con tale termine si intende “quell’insieme delle tecniche che consentono ad un individuo la realizzazione massima del suo potenziale genetico, attraverso l’apprendimento di una corretta gestualità e la razionale ripetizione di esercitazioni mirate a modificare l’equilibrio organico individuale per ripristinarlo ad un livello superiore”. Molti di voi si chiederanno ora il significato di questa definizione fin troppo tecnica e se da essa possiamo trarne qualche vantaggio per la realizzazione dei nostri desideri. Non importa se sognate di essere bravi come gli atleti Olimpionici, magri e scattanti come le modelle delle riviste, in forma ed in piena salute come non lo siete mai stati, quello che segue, è il modo giusto per capire e conoscere se e come potete farlo. Con il nostro aiuto e la vostra pazienza, cerchiamo di approfondire e conoscere l’importanza dell’Allenamento:</p>
<p>a). Sicuramente, il merito o la colpa di come noi siamo oggi, lo si deve in gran parte alle informazioni scritte nel DNA di ciascuno di noi, per cui nel nostro codice genetico, che ereditiamo dai nostri genitori, vi sono impresse, non solo colore degli occhi, dei capelli, della pelle ecc. ma anche la nostra altezza, la predisposizione ad essere grassi o a contrarre le malattie, ad avere un particolare tipo di carattere, avere il seno grosso o piccolo, le gambe corte o lunghe, eccetera. Naturalmente, le condizioni di vita che troveremo nel corso della nostra esistenza (specie durante i primi anni di vita, arrivando poi fino all’adolescenza), ci aiuteranno a realizzare queste informazioni. In altre parole, tutte le carenze che colpiscono il bambino, andranno ad incidere nell’uomo di domani, infatti, lo scarso apporto nutrizionale, sia quantitativo che qualitativo, le carenze affettive, gli infortuni medio gravi, la mancanza di stimoli, la mancanza totale di movimento, non consentiranno la perfetta “trascrizione“ del DNA.</p>
<p>b). Altro elemento caratteristico è l’esecuzione del gesto motorio, la Tecnica. Essa è fondamentale negli sport e gioca spesso la differenza tra scarso atleta e campione. L’importanza è riscontrabile anche nel fitness, perché il gesto eseguito con precisione ci aiuta a prevenire traumi, infortuni ed è garanzia di risultato.</p>
<p>c). la distribuzione dei “lavori” non avviene in modo casuale, ma tiene in considerazione delle capacità di adattamento dell’organismo. Le attività proposte devono essere prima pensate a tavolino, ogni esercitazione deve avere uno scopo preciso. L’insieme di queste attività andranno poi organizzate e programmate nel tempo (Si parla allora di pianificazione, quando formuliamo una strategia in vista di uno scopo, che poi spesso è quello di migliorarsi, di incrementare la prestazione in gara, stabilendo obiettivi a breve a medio ed a lungo termine e di periodizzazione, con cui intendiamo la distribuzione cronologica dei contenuti dell’allenamento).</p>
<p>d). Il modo in cui noi progrediamo, è dovuto alla presenza di uno stimolo allenante, che agisce “stressando” l’organismo. Ciò causa una momentanea perdita di forma, a questa, se seguirà un adeguato riposo si avrà come risultato, un miglioramento rispetto le condizioni di partenza. Perché ci sia miglioramento, lo stimolo allenante deve essere proposto con costanza e in modo progressivo, esso aumenta in base alle nostre capacità organiche individuali, ciò consentirà di mantenere la sua capacità allenante e non deve avere interruzioni prolungate per non perdere gli adattamenti raggiunti, a tal proposito è importante alternare periodi in cui vengono somministrati stimoli allenanti specifici a periodi di recupero attivo e di diminuzione del lavoro. Nel caso in cui le attività proposte siano troppo “pesanti”, il pericolo sarà quello di infortunarci o nel migliore dei casi, di andare in OVERTRAINING. L’allenamento deve avere basi scientifiche molto profonde, ma la buona riuscita di un buon programma, dipende sia dalla osservanza di alcune regole metodologiche sia dalla loro inosservanza.</p>
<p align="right"><em><a href="http://www.alltrainer.it">ALLtrainer</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il pasto prima di una gara</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/02/12/lalimentazione-dello-sportivo-il-pasto-prima-della-gara/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 20:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allenamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/02/12/lalimentazione-dello-sportivo-il-pasto-prima-della-gara/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/02/alberto_sordi.jpg" alt="alberto_sordi.jpg" align="left" /></a>
Il pasto dovrà essere consumato almeno 3 ore prima della competizione e non potrà essere particolarmente abbondante. Dovranno essere ben rappresentati i carboidrati complessi (pasta, pane, patate) ed i lipidi (privilegiando il consumo di olio extravergine d’oliva). L’apporto proteico dovrà essere ridotto.
Un apporto supplementare di zuccheri semplici prima dello sforzo si rivela spesso dannoso, perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://podistalibero.it/files/2012/02/alberto_sordi.jpg" alt="alberto_sordi.jpg" align="left" /></p>
<p>Il pasto dovrà essere consumato almeno 3 ore prima della competizione e non potrà essere particolarmente abbondante. Dovranno essere ben rappresentati i carboidrati complessi (pasta, pane, patate) ed i lipidi (privilegiando il consumo di olio extravergine d’oliva). L’apporto proteico dovrà essere ridotto.<br />
Un apporto supplementare di zuccheri semplici prima dello sforzo si rivela spesso dannoso, perché determina un innalzamento della glicemia a cui fa seguito una liberazione massiva di insulina, col pericolo di creare un’ipoglicemia secondaria peggiorata dall’esercizio fisico.<br />
Nel pasto pre-gara non è affatto utile un aumento dell’apporto proteico che anzi può risultare dannoso. La digestione delle proteine comporta infatti un notevole impegno dell’organismo, aumentando l’apporto di sangue nel circolo splancnico a discapito della irrorazione muscolare.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://podistalibero.it/?p=323&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_323" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Giornata no o calo di forma ?</title>
		<link>http://podistalibero.it/2012/01/25/giornata-no-o-calo-di-forma/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Medicina &amp; sport]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://podistalibero.it/2012/01/25/giornata-no-o-calo-di-forma/"><img src="http://podistalibero.it/files/2012/01/running-fatigue.jpg" alt="running-fatigue.jpg" /></a>
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IL CALO di FORMA – La vita sportiva di un podista è segnata da alti e bassi ed è normale che la condizione fisica subisca lievi oscillazioni a seconda della preparazione e degli obiettivi. A volte però, capita che senza un motivo plausibile, il podista subisca un improvviso calo di forma o una giornata no. [...]]]></description>
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<p><img src="http://podistalibero.it/files/2012/01/running-fatigue.jpg" alt="running-fatigue.jpg" /></p>
<p><strong>IL CALO di FORMA</strong> – La vita sportiva di un podista è segnata da alti e bassi ed è normale che la condizione fisica subisca lievi oscillazioni a seconda della preparazione e degli obiettivi. A volte però, capita che senza un motivo plausibile, il podista subisca un improvviso calo di forma o una giornata no. Quello che caratterizza l’imprevisto calo di prestazione è un alterazione dell’equilibrio psicofisico. Il podista si sente vuoto e demotivato. Oppure, al contrario, sin troppo ansioso, incapace di scaricare grinta e aggressività nel gesto atletico. La prima cosa da fare è individuare le vere motivazioni del calo di forma. Spesso, si tratta di un blocco psicologico vissuto anche a livello corporeo, e causato da pensieri ed emozioni sgradevoli. La radice di queste sensazioni negative può essere collegata alla sua vita relazionale; incomprensioni nei rapporti interpersonali o un’improvvisa perdita affettiva, stress da lavoro possono determinare un periodo di crisi. Oppure le cause psicologiche possono essere direttamente legate all’attività podistiche; quello che prima era vissuto con un senso di soddisfazione (allenamenti e partecipazione alle gare) ora non è più fonte di gratificazione. Per esempio, il podista, inconsapevolmente esprime con il calo di forma il rifiuto di reggere le responsabilità del suo ruolo all’interno del suo club e nel rapporto con il trainer. Oppure può percepire un divario eccessivo tra l’energia che investe nel podismo e i vantaggi che gli derivano. O ancora, più semplicemente, pretende troppo da sé stesso e dinanzi a performance modeste si deprime. Si innesca così un circolo vizioso: non mi miglioro, faccio troppa fatica, i risultati deludenti rinforzano la convinzione di non essere in forma, è questa sfiducia in se stesso produce prestazioni sempre più deludenti con ancora più fatica.</p>
<p>Per ribaltare la situazione o, quanto meno, per accorciare i tempi di recupero dello stato di forma, è necessario soprattutto programmare un breve stacco dell’attività podistica. Si tratta di una pausa necessaria per ricaricare le batterie fisiche e mentali, durante la quale si potrà riflettere sul significato delle difficoltà che si stanno vivendo. Il podista può approfittare di questi momenti per giungere a una ri-decisione, senza dare per scontata la necessità di rituffarsi, poi, negli allenamenti, di rientrare in gara e di continuare l’attività podistica. Uno dei motivi del calo di forma è lo stress dal sentirsi costretti a continuare per non tradire le aspettative degli altri e per non offuscare l’immagine esterna di sé. <em><u>Il podista deve, invece, prendere consapevolezza che correre è una libera scelta fondata sul benessere, divertimento e sul gusto della competizione: niente è dovuto, e niente e irreversibile. Se, dopo essersi interrogato, conclude che è ancora forte la voglia di correre, potrà decidere di tornare a impegnarsi, con rinnovate motivazioni</u></em>.</p>
<p align="right"><em>Donato D’Auria</em></p>
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		<title>Quegli insoliti maratoneti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 20:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>podistalibero.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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Fonte: www.carabinieri.it
Si confondevano con i partecipanti alle gare podistiche della zona, i due borseggiatori arrestati dai carabinieri di Peschiera del Garda, per poi svaligiarne le auto in sosta al parcheggio: a tradirli una forma non proprio da atleti&#8230;
Troppi furti nelle auto dei maratoneti impegnati a correre nei dintorni di Peschiera del Garda. Sempre più macchine [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.carabinieri.it"></a></p>
<p align="right">Fonte:<em> <a href="http://www.carabinieri.it/">www.carabinieri.it</a></em></p>
<p><strong>Si confondevano con i part</strong><strong>ecipanti alle gare podistiche della zona, i due borseggiatori arrestati dai carabinieri di </strong><strong>Peschiera del Garda, per poi svaligiarne le auto in sosta al parcheggio: a tradirli una forma non proprio da atleti&#8230;</strong></p>
<p>Troppi furti nelle auto dei maratoneti impegnati a correre nei dintorni di Peschiera del Garda. Sempre più macchine scassinate, atleti infuriati e organizzatori che minacciavano di emigrare in altri comuni portando con loro le manifestazioni sportive che attirano puntualmente tanti turisti. Così, senza indugiare oltre, i carabinieri in forza al Comando Provinciale di Verona hanno predisposto un servizio mirato. Pur di estirpare il problema alla radice, i militari si sono camuffati da parcheggiatori, con tanto di pettorina fluorescente legata al torace. Mimetizzati nell&#8217;area di sosta, sono riusciti a individuare e poi ad arrestare i novelli Bonnie e Clyde che facevano razzia di tutto ciò che di valore trovavano negli abitacoli incustoditi. Soprattutto di denaro contante. Il primo maggio, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile li ha fermati dopo un breve inseguimento, cogliendoli quindi in flagranza di reato, i due 25enni avevano stipato nel cassetto del cruscotto della propria auto 750 euro in banconote di vario taglio. Bottino messo insieme in un quarto d&#8217;ora di lavoro. I ferri del mestiere, uno spadino e un cacciavite, erano ancora sul sedile posteriore. Scattate le manette, c&#8217;è stato il giudizio immediato e il carcere: la coppia di banditi è stata condannata.<br />
Anche per la prima corsa podistica di maggio avevano usato il solito sistema: «I due ladri, lui con una sfilza di precedenti penali per analoghi furti con scasso, lei ancora incensurata, si sono mischiati alla folla dei corridori che, in attesa del &#8220;Via&#8221;, si scaldavano e continuavano ad aggirarsi tra le auto in sosta nel parcheggio offerto dall&#8217;organizzazione della gara», spiegano due militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda, «ma hanno attirato subito la nostra attenzione per un particolare: erano i meno in forma. Entrambi in sovrappeso rispetto agli altri maratoneti, che invece mostravano fisici scolpiti dall&#8217;allenamento costante».<br />
La conferma che qualcosa non quadrava è arrivata quando, al momento del &#8220;Via&#8221;, si sono lanciati tutti sul percorso: tutti tranne i due sospetti, che pure erano vestiti in completo da corsa dalla testa ai piedi. Si sono intrattenuti fingendo di avere a che fare con un problema alle scarpe, approfittandone anche per guardarsi intorno. «Nel frattempo, come era stato deciso al momento della pianificazione dell&#8217;intervento, noi eravamo appostati nei pressi dell&#8217;unica uscita», racconta l&#8217;appuntato scelto Massimo Raffaelli, Capo equipaggio dell&#8217;unità del Nucleo Radiomobile che ha eseguito l&#8217;arresto insieme all&#8217;appuntato Davide Marini. «La ragazza, originaria di Legnago, si è messa a fare da palo, mentre lui, nato a Cerea, forzava le portiere delle auto in sosta. Una dopo l&#8217;altra, le auto venivano svuotate. In pochissimi secondi il giovane passava da un&#8217;utilitaria a quella a fianco. Del resto, come ha confessato lui stesso, quello è il suo mestiere da sempre».<br />
La coppia non aveva però fatto caso ai parcheggiatori che li osservavano, finché quelli si sono incamminati verso di loro. A quel punto, è scattata la fuga. «Sono saliti su una vecchia Renault Scenic grigia con targa polacca», riprende a raccontare l&#8217;appuntato Raffaelli, «e si sono immessi a tutta velocità in via di Caporosso, a Lazise». Le vetture del Radiomobile appostate erano tre, ma è stata quella guidata dall&#8217;appuntato Marini a raggiungere i fuggitivi, costringedoli a fermarsi. «A circa un chilometro dal parcheggio», interviene il militare, abituato a guidare in condizioni estreme, «al secondo tentativo di far accostare la Renault, stringendole gradualmente la strada, l&#8217;auto si è fermata. Lungo la strada di Confine li abbiamo invitati a scendere dalla macchina. All&#8217;inizio hanno negato, ma quando abbiamo aperto il cassetto portaoggetti, con dentro 750 euro, hanno ammesso le proprie responsabilità».<br />
Gli arrestati sono stati portati in caserma dai colleghi, che nel frattempo erano sopraggiunti. Raffaelli e Marini sono tornati al parcheggio, hanno controllato quali auto avessero le portiere forzate e hanno atteso che i proprietari tornassero dalla corsa podistica. «Erano circa quindici le persone interessate. Le abbiamo subito informate che erano state vittime di un furto», conclude Marini, «ma dopo l&#8217;amarezza, hanno avuto la bella sorpresa che era loro sufficiente seguirci in caserma a fare la denuncia per avere immediatamente indietro il maltolto, che nella maggior parte dei casi era costituito da denaro contante. Alcuni portafogli li abbiamo trovati gettati nei cespugli, mentre per due atleti si è trattato di recuperare anche il cellulare e le carte di credito».</p>
<p align="right">Roberta Catania</p>
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